Icardi – Inter: quando le difficoltà possono trasformarsi in opportunità.

Sono ormai diversi giorni che in casa Inter l’argomento più importante è il rapporto con Mauro Icardi. L’importanza è data dallo spessore del calciatore, dalle ambizioni del club e da un futuro tutto da scrivere.
In questa vicenda sono coinvolti a vario titolo, oltre al bomber argentino, anche la moglie – agente Wanda Nara, l’ AD Beppe Marotta, mister Spalletti e alcuni giocatori della formazione nerazzurra.

Qual è l’argomento di discussione?
Ci sono diversi elementi in gioco ovvero un possibile rinnovo contrattuale, alcune dichiarazioni dell’agente Wanda Nara e la fascia di capitano o, se preferiamo, la leadership di Icardi all’interno dello spogliatoio.

Si è discusso molto e ovunque di questo argomento nei giorni scorsi. Sono stati fatti sondaggi su chi sta con il calciatore e chi con la società. Insomma, in moltissimi si sono voluti esprimere su questo argomento. Allora ho pensato “colgo la palla al balzo e ne parlo anch’io ma… da un altro punto di vista”

Partiamo dal presupposto che Icardi è un giocatore dell’Inter. Anzi diciamolo meglio: Icardi è il giocatore più importante e rappresentativo dell’Inter, un patrimonio tecnico ed economico della società. Icardi anni fa ha scelto come squadra d’appartenenza proprio l’Inter con la quale si è legato contrattualmente fino al 30 giugno 2021 diventandone capitano.
Questo significa che l’Inter e Icardi hanno condiviso un obiettivo comune e si sono assunti delle reciproche responsabilità. È un po’ quello che accade a ciascuno di noi quando fissiamo degli obiettivi che desideriamo raggiungere.

Poi cosa succede?
Come ci insegna la “questione Inter-Icardi” la strada che ci porta a raggiungere i nostri obiettivi è ricca di ostacoli da superare. Più i meno grandi. E per superare gli ostacoli occorre una strategia.

Primo passo: affrontare l’ostacolo. Per quanto possa sembrare scontato vi assicuro che molti calciatori di fronte alle difficoltà spesso preferiscono trovare delle scuse, o come dice bene Velasco – storico allenatore di volley – degli alibi. La colpa è sempre e solo degli altri. Alcuni esempi? Il mister non mi da fiducia, il modulo non si adatta alle mie caratteristiche, gioco in un ruolo che non è mio, la preparazione atletica è inadeguata… potrei andare avanti all’infinito.
Quindi, dicevamo, primo passo affrontare gli ostacoli, ovvero prendere coscienza di cosa non sta funzionando.

Fatto questo poniamoci alcune domande ad esempio “cosa si può fare per migliorare questa situazione? Esiste una soluzione? Quale? Cosa posso fare io, da subito, per avvicinarmi al mio obiettivo nonostante questa spiacevole situazione?
Queste domande servono a stimolare una risposta positiva, che sia incentrata alla soluzione piuttosto che al problema.

L’ultimo passo da fare è assumersi la responsabilità del cambiamento e agire da subito per uscire dalla situazione che non ci gratifica e correre spediti verso la meta desiderata.
Nessun ostacolo può impedire a chi crede veramente in se stesso di raggiungere ciò che desidera.

Auguro a Icardi e all’Inter di affrontare serenamente tutte le difficoltà presenti perché, una volta superate, sono certo che potranno scrivere insieme altre pagine importanti sia per la storia del club che per la carriera del giocatore.

2 Comments

  1. Andrea Casali said:

    Pienamente d’accordo su come hai analizzato il problema….credo che tutto sta nella testa di Icardi solo lui può capire cosa vuole realmente non credo ci siano problemi con la società… che come hai detto bene tu ha creduto fortemente in questo ragazzo che ha doti veramente eccellenti….

    19 Febbraio 2019
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  2. Federico ranieri Luckenbach said:

    Trovo che entrambi gli argomenti e cioè Zaniolo e Icardi siano perfettamente centrati. I giovani in Italia devono essere tenuti maggiormente in considerazione e avere pazienza e comprensione per gli alti e bassi ma anche i tecnici devono più spesso chiedersi se le loro idee tecniche vadano riconsiderate … Anche i campioni come Icardi non vanno snaturati. Un pilota da rally in gara usa un’auto da rally non una F1!

    19 Febbraio 2019
    Reply

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