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	<title>Roberto Civitarese</title>
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	<description>Il Mental Coach dei Calciatori Professionisti</description>
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		<title>Borini vs Paloschi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 22:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Civitarese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno promosso, l’altro promessa. Un anno di differenza, si sono rincorsi a lungo nelle nazionali giovanili:Paloschi e Borini rappresentano il calcio nostrano, in tutto e per tutto. Sono due affamati novizi con il marchio della predestinazione, la vera sciagura per la crescita del talento e della personalità.  CON ANCELOTTI, UN GOL &#8220;DA PREDESTINATO&#8221; – Non comincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Sfida-Borini-Paloschi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-642" title="Sfida Borini Paloschi" src="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Sfida-Borini-Paloschi.jpg" alt="" width="260" height="119" /></a>Uno promosso, l’altro promessa. Un anno di differenza, si sono rincorsi a lungo nelle nazionali giovanili:<strong>Paloschi e Borini rappresentano il calcio nostrano, in tutto e per tutto</strong>. Sono due affamati novizi con il marchio della predestinazione, la vera sciagura per la crescita del talento e della personalità. <span id="more-641"></span></p>
<div style="text-align: justify;"><strong>CON ANCELOTTI, UN GOL &#8220;DA PREDESTINATO&#8221; </strong>– Non comincia male Alberto: cresciuto nelle giovanili del Milan, considerato fin da ragazzino come uno dei dei talenti più promettenti del calcio italiano, Paloschi esordisce in Serie A sotto il segno del numero 18. A 18 anni, fa il suo ingresso in campo al 18esimo minuto di Milan-Siena, segnando 18 secondi dopo la sostituzione. Scatto sul filo del fuorigioco e destro a incrociare, esplode San Siro.<strong> Ancelotti </strong>dirà a fine gara:<em> “Si presenta così&#8230; è un predestinato, farà grandi cose”. </em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>POI PARMA</strong> - Le farà altrove evidentemente: Alberto a fine anno si rimbocca le maniche e scende in Serie B con il<strong> Parma</strong>. Il primo anno al Tardini è un successo: <strong>12 reti in 39 incontri</strong>, promozione in Serie A e occhiolini da Milano. Ma le avances non si tramutano in appuntamento:<strong>Galliani lo lascia in Emilia, rinnovando la comproprietà per altri due anni. </strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CON ANCELOTTI, UN ROMPICOGL&#8230;NI –</strong> Fabio gioca da quando aveva 10 anni nel Bologna, quando viene notato dal Chelsea. Nel 2007 il giovane bolognese attraversa Alpi e Manica per trasferirsi a Londra. 2 anni passati tra le giovanili e la squadra riserve, poi l’incontro con quella fronte aggrottata, con quel sopracciglio tirato su. Carlo Ancelotti, ancora lui, nota, ben consigliato da Arnesen, l&#8217;appena maggiorenne Borini e lo lancia in prima squadra. Il motivo? <strong>A soli 18 anni Fabio è il capocannoniere del Chelsea Riserve, 11 gol in 10 partite.</strong> Personalità, carattere, sacrificio e coltello tra i denti: questa insolita punta piace allo <strong>Stamford Bridge</strong>, ma non abbastanza. <em>&#8220;E&#8217; un rompicogl&#8230;ni, dà sempre fastidio ai difensori avversari, pressa in maniera continua</em>&#8220;, afferma Ancelotti.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>POI&#8230; PARMA</strong> - Il parco attaccanti del tecnico ex Milan schiaccia in un angolo il ragazzo di Bentivoglio, che viene ceduto in prestito allo Swansea. Nella Coca Cola Championship, la Serie B inglese, Borini mette a segno 6 gol in 9 presenze da marzo a giugno. Abbastanza per guadagnarsi l’attenzione di qualche italiana: il Parma lo acquista, da svincolato, nell’estate 2011. <strong>Ma non sarà un soggiorno lungo. </strong></div>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><strong>LONTANO DAL TARDINI – </strong>A Parma Paloschi passa tre anni: il Milan nel 2011 si riprende tutto il cartellino del calciatore bresciano per poi girarne nuovamente la metà al Genoa. 2 reti con la maglia rossoblu. Non ve le ricordate? <em>Apriamo parentesi</em>: Genoa-Roma <strong>4-3 del 2010-2011</strong>, la rimonta dallo 0-3 romanista, l’ultima gara di Ranieri in giallorosso.<em> Chiudiamo parentesi. </em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>GOL (?) ALL’ESORDIO –</strong> La permanenza di Borini al Parma non dura nemmeno due settimane: i<strong>l 31 agosto viene ingaggiato dalla Roma con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.</strong> Non pochi dubbi si insinuano dinanzi a questo oggetto misterioso, raggruppati in un unico grande<em> “Boh”</em> che risuona nella Capitale. Sabatini lo conosce e se la ride:<em>“E’ un’intuizione di Walter”</em>, ammette Bruno Conti. Borini fa il suo esordio in Serie A contro il Cagliari, alla prima giornata. E segnerebbe anche un gol, dopo una manciata di secondi, se non fosse per un dubbio fuorigioco segnalato dall’assistente di Gava. <strong>Un urlo strozzato in gola, ma solo rimandato. </strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CHI PROMOSSO, CHI PROMESSA –</strong> Paloschi viene dirottato ancora una volta lontano da Milano: viene spedito a Chievo, ma non è semplice emergere nel quartiere veronese. Prima Pellissier, poi Moscardelli e Thoreau rappresentano la concorrenza in attacco, che pure spesso viene vinta dal giovane di Chiari. Ma il salto di qualità, quello che tutti si aspettavano dal miglior Under 21 del 2008-2009, non arriva: <strong>in 29 presenze, finora, soltanto 6 gol. </strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Meglio Borini: <strong>21 presenze e 9 gol in maglia giallorossa, </strong> meritevoli di conferma. Il 23 gennaio la Roma ufficializza l’acquisizione della metà del cartellino della punta bolognese dal Parma: <em>“Rimarrà anche il prossimo anno”</em>, afferma sicuro Sabatini.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>PARAGONI&#8230; –</strong> Si, non sono sempre benauguranti, possiamo dirlo.<em> ‘Il nuovo…’ </em>non ha mai fatto bene ad un calciatore e rientra in quelle usanze poco utili alla crescita di un talento. Eppure questi due, non ce ne vogliano, un paragone in comune ce l’hanno eccome: <strong>Filippo Inzaghi </strong>è il calciatore che, per movenze e caratteristiche tecniche, sembra ispirarli maggiormente. Borini rifugge il confronto, guarda altrove: <em>“Ho fatto un gol alla Shevchenko”</em>, afferma a Raisport dopo una rete fortuita alla Svizzera nell’estate 2011. <em>&#8220;Ho imparato tanto da <strong>Drogba</strong>&#8220;</em>, afferma ancora l&#8217;ex Chelsea. Il già citato<strong> Ancelotti</strong>: <em>&#8220;E&#8217; un rompicogl&#8230;ni, proprio come Inzaghi&#8221;</em>.  Paloschi viene addirittura toccato sulla spalla dalla spada di Superpippo:<em> “E’ lui il mio erede”</em>, è l&#8217;investitura dello stesso bomber ex Juventus.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>NAZIONALE –</strong> Si sono sfiorati, rincorsi fino all’Under 21. Hanno giocato assieme al Torneo di Tolone del 2011, conquistando un bronzo. E’ la Nazionale di Destro, Gabbiadini e Fabbrini, una delle selezioni più promettenti della storia del calcio italiano, agli ordini di Ciro Ferrara. <strong>E, tra questi, quale ha già esordito in nazionale maggiore? Borini. Of course, direbbe lui.  </strong><span style="color: #000000;">(A cura di Antonio Paesano. Fonte LAROMA24.IT)</span></div>
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		<title>1° Convegno Top Training</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Civitarese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 9 giugno 2012 sarò relatore al 1° Convegno Top Traning dedicato al mondo dei Tecnici Sportivi, Preparatori Fisici professionisti, Medici dello Sport, Fisioterapisti, specialisti in Scienze Motorie ed esperti italiani ed esteri del settore sportivo: un’occasione unica di incontro e confronto organizzata nell’ambiente esclusivo del Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (Ca) Al convegno parteciperanno inoltre: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/1°-Convegno-Top-Training1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-532" title="1° Convegno Top Training" src="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/1°-Convegno-Top-Training1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sabato 9 giugno</strong><span style="text-align: justify;"> 2012 sarò relatore al </span><strong style="text-align: justify;">1° Convegno Top Traning </strong><span style="text-align: justify;">dedicato al mondo dei Tecnici Sportivi, Preparatori Fisici professionisti, Medici dello Sport, Fisioterapisti, specialisti in Scienze Motorie ed esperti italiani ed esteri del settore sportivo: un’occasione unica di incontro e confronto organizzata nell’ambiente esclusivo del </span><strong style="text-align: justify;">Forte Village</strong><span style="text-align: justify;"> </span><strong style="text-align: justify;">Resort</strong><span style="text-align: justify;"> di Santa Margherita di Pula (Ca)<span id="more-527"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Al convegno parteciperanno inoltre:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlos Lalin Novoa</strong><br />
Preparatore fisico, docente ordinario all’Università di Scienze Motorie de La Coruña e del Master in Prevenciòn y Readaptaciòn fisico-deportiva de lesiones en el Futbol della Federazione Calcio Spagnola, attuale responsabile del recupero degli atleti infortunati che giocano nella prima squadra del <strong>Real Madrid C.F.;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Daniele Bonanno</strong><br />
Preparatore fisico del club <strong>Al Nasr</strong> di Dubai – Emirati Arabi Uniti, allenato da Walter Zenga, già preparatore fisico della nazionale maggiore di calcio femminil Araba Saudita e “rieducatore funzionale” al centro Isokinetic di Roma;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il programma della giornata</strong> prevede una sessione teorica al mattino ed una pratica nel pomeriggio durante le quali esponenti dei maggiori clubs europei di calcio descriveranno metodologie di allenamento adottate dalla tradizione inglese, spagnola, italiana e dai campionati medio-orientali ed applicheranno le soluzioni proposte direttamente “sui campi” degli impianti sportivi dello splendido Resort.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Location dell’evento</strong> sarà l’esclusivo <strong>Forte Village Resort </strong>, da quattordici anni votato il miglior resort al mondo, dove sarà possibile provare i benefici della talassoterapia, una tecnica curativa basata sul clima marino, direttamente all’interno del Resort in una cornice naturale e climatica unica al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scaricare il programma completo <a href="http://www.toptrainingalghero.it/images/download_PDF/Programma_1Convegno_TopTraining_ITA.pdf" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per iscriverti all’ evento compila il  <a href="http://www.toptrainingalghero.it/it/eventi/eventi-formativi/modulo-iscrizione.html" target="_blank">modulo d&#8217;iscrizione</a> sezione dedicata entro il 7 Maggio.</p>
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		<title>Uscire dal tunnel si può!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 18:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Civitarese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la psiche comanda le gambe. In tutti gli sport la componente motivazionale è fondamentale e in questo momento non sono in pochi a credere che all’interno della Fiorentina ci sia bisogno di una figura del genere. Violanews.com ha contattato uno dei più famosi mental coach italiani, Roberto Civitarese, che ogni giorno entra nella…testa di alcuni calciatori per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Dellio-Rossi-Allenatore-della-Fiorentina1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-557" title="Par6666695" src="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Dellio-Rossi-Allenatore-della-Fiorentina1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quando la psiche comanda le gambe. In tutti gli sport la componente motivazionale è fondamentale e in questo momento non sono in pochi a credere che all’interno della Fiorentina ci sia bisogno di una figura del genere. <strong>Violanews.com</strong> ha contattato uno dei più famosi mental coach italiani, <strong>Roberto Civitarese</strong>, che ogni giorno entra nella…testa di alcuni calciatori per cercare di tirare fuori da loro il meglio.<span id="more-555"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si può scatenare nella Fiorentina un effetto Sampdoria?</strong><br />
“Certamente, questo può essere un problema. Se si creano una serie di circostanze negative, il nostro cervello poi è portato a seguirle e uscire dal tunnel può essere un grosso problema. Alla Sampdoria, l’anno scorso, hanno iniziato a parlare di serie B e tutti si sono adeguati a questo, con il risultato che alla fine la squadra è realmente retrocessa”.<br />
<strong>Quindi la Fiorentina rischia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>“Sì, perché ci sono questi pensieri negativi. In altre parole: il nostro cervello è come un navigatore satellitare, segue la strada indicata. E se impostiamo la serie B, perché l’ambiente ha paura, è convinto di andare male, allora – come detto – diventa problematico uscirne. Ma c’è una soluzione…”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale?</strong><br />
“Essere tutti uniti, dallo staff tecnico, alla squadra passando per la componente fondamentale: i tifosi. Loro possono essere il dodicesimo uomo in campo, in questo momento l’appello che mi sento di fare è che non si deve contestare la Fiorentina. Se poi la squadra va in B chi ci rimette? I tifosi o i giocatori?”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facile: i tifosi, la città intera.</strong><br />
“Esatto, quindi contestare non ha senso. Ora si deve aiutare la squadra, per i bilanci e i processi ci sarà tempo a fine stagione”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ha parlato dell’aiuto di tutti: in questo momento però nella Fiorentina manca un direttore sportivo.</strong><br />
“Sì, è vero ma la società sta lavorando per prenderne uno nuovo. Questo non deve costituire un alibi, i Della Valle si stanno muovendo per questo e hanno già fatto molto”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci tolga una curiosità: che rapporto c’è tra Rossi e un mental coach?</strong><br />
“Rossi è un allenatore vecchio stampo, non usa mental coach però poi – dopo uno 0-5 con la Juve – va a rassegnare le proprie dimissioni”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo cosa significa?</strong><br />
“Significa che, in quel momento, non sapeva come uscire da quella situazione. Ed è un disagio, un grosso problema”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contro il Chievo, la Fiorentina è stata condannata dagli errori di Natali e Pasqual: in loro c’era un eccesso di paura o magari una mancanza di concentrazione, che ha portato a rovinare la prestazione?</strong><br />
“Direi la prima opzione, in questo momento a Firenze c’è grande tensione, per questo tremano le gambe. E diventa facile sbagliare. Sa una cosa? È più facile sbagliare quando lotti per evitare qualcosa di negativo, piuttosto che quando sei tra i grandissimi, magari a giocare la Champions. Quando si crea una negatività, bisogna essere bravi e preparati per uscirne: altrimenti torna l’effetto Samp…”. (a cura di <strong>Niccolò Gramigni</strong> Fonte: <strong>Violanews.com</strong>)</p>
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		<title>Calcio e psicologia per vincere</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 18:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Civitarese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo che si è prefisso la ricerca-intervento Calcio 2000 è stato pienamente realizzato. Risultati oggettivi hanno infatti evidenziato l&#8217;apporto determinante del fattore psicologico nel calcio. La cattedra di &#8220;Psicologia della Personalità&#8221; della Facoltà di Medicina e Psicologia dell&#8217;Università di Roma La Sapienza ha condotto questo studio nell&#8217;arco di tre mesi, avvalendosi dell&#8217;opera del dott. Aldo Grauso, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/cover-copertina-web.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-566" title="cover-copertina web" src="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/cover-copertina-web-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;obiettivo che si è prefisso la ricerca-intervento <strong>Calcio 2000</strong> è stato pienamente realizzato. Risultati oggettivi hanno infatti evidenziato l&#8217;<strong>apporto determinante del fattore psicologico nel calcio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La cattedra di &#8220;Psicologia della Personalità&#8221; della Facoltà di Medicina e Psicologia dell&#8217;Università di Roma La Sapienza ha condotto questo studio nell&#8217;arco di tre mesi, avvalendosi dell&#8217;opera del dott. Aldo Grauso, del Dott. Giovanni Costanza e del prof. Gennaro Accursio, a capo di un&#8217;equipe di psicologi della scuola di specializzazione in &#8220;Psicologia Clinica&#8221; dell&#8217;ateneo romano.<span id="more-565"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio è stato approntato per stabilire &#8220;se la promozione e il miglioramento dell&#8217;aspetto relazionale comunicativo e quello attentivo e concentrativo all&#8217;interno di una squadra di calcio abbia effetti positivi sulle prestazioni, favorendo il benessere della squadra ed il raggiungimento dei risultati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati scelti tre club dilettantistici del Lazio: il Futbol club (Promozione Girone A), il Real Torbellamonaca (Promozione Girone B) e l&#8217;As Roma calcio a 5 (serie C2), selezionati sulla base del basso posizionamento in classifica ed un criterio geografico di estrazione sociale e relative condizioni socio-culturali. Nel caso dell&#8217;As Roma si è voluto invece individuare un contesto di lavoro e confronto piu&#8217; ristretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le risultanze di questa analisi sono state pienamente soddisfacenti, ecco nel dettaglio il quadro del rapporto tra gare, risultati, capacità realizzativa e difensiva delle squadre che hanno partecipato a questa ricerca articolata in tre fasi, dalla compilazione di questionari specifici, alla psicologia clinica sino alle tecniche psico-motorie:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FUTBOL CLUB</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I punti totalizzati dalla 19&#8242; giornata alla 27&#8242;giornata sono stati 14. La media punti è stata di 1.55 a partita, a fronte di una media nelle prime 18 gare di 21 punti cioè 1.16 a partita, uguale a quella del Real Tor Bella Monaca.<br />
I punti totalizzati in classifica dalla 19&#8242; giornata alla 27&#8242;giornata dalle due società di controllo (Olimpia e Tolfa), monitorate come termine di paragone in questi tre mesi ed estranee all&#8217;intervento, sono stati 11, minori dunque della società sperimentale.<br />
I goal fatti del Futbolclub dalla 19&#8242; giornata a alla 27&#8242;giornata sono stati 12. La media goal fatti è stata 1.33 a partita. Mentre nelle prime 18 giornate il Futbol Club ha segnato 20 goal con una media di 1.11 a partita. I goal subiti dalla 19&#8242; giornata a alla 27&#8242;giornata sono stati 11. La media goal subiti è stata 1.22 a partita, molto inferiore a quella precedente fissata a 1.61 a partita.<br />
Il Futbol Club è la squadra che maggiormente ha beneficiato di questo intervento, riuscendo a scalare nel periodo di riferimento tre posizioni in classifica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>REAL TORBELLAMONACA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso la media punti durante lo studio è aumentata da 1.16 a 1.33, per un totale di 12 raccolti in nove match, contro i 21 realizzati nelle prime diciotto giornate.<br />
Migliorato anche il computo delle reti: la squadra è passata da una media di 1.16 (21 complessivi) ad 1.55 (14) a partita, ed è andata meglio anche la difesa, trafitta in media 1.33 volte a partita (1.5 in precedenza). I due club di riferimento e non fatti oggetto della ricerca, la Cre.Cas. ed il Tanas Porta di Roma, hanno totalizzato rispettivamente 14 e 3 punti, cifra rispettivamente maggiore e minore rispetto al club sperimentale. Il posizionamento della Real è rimasto invariata ma è migliorato il distacco dalla zona retrocessione diretta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AS ROMA CALCIO A 5</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche nel calcio a 5 il miglioramento è stato apprezzabile: l&#8217;As Roma è balzata dalla media di 1.08 ad una media di 1.25 punti realizzati, e se la media dei goal messi a segno è leggermente scesa (da 2.91 a 2.83), la resa del pacchetto arretrato è passata da un trend di 4.16 a quello di 4.08. Un esito soddisfacente, annebbiato però da una progressiva perdita di concentrazione una volta raggiunto l&#8217;obiettivo in classifica. Nella graduatoria l&#8217;As Roma è salita di due gradini. Spinaceto 70 e Atletico Nuovo Salario, società confrontate nello stesso periodo, hanno messo insieme solo 10 punti ed hanno avuto quindi un risultato inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il commento del responsabile operativo dell&#8217;intervento, il Docente Psicologia FIGC &#8211; LND dott. <strong>Aldo Grauso</strong>: &#8220;Siamo giunti con estrema soddisfazione al termine del nostro trimestre. La legge dei grandi numeri (quella che nel calcio conta più di ogni altra cosa) ci da ragione. In tutte e tre le squadre siamo entrati in azione a gennaio in zona retrocessione e lasciamo ad aprile il nostro lavoro in zona play out. Tutti questi miglioramenti si sono verificati in sole nove gare analizzate per il campionato di Promozione e in dodici per il campionato di C2.<br />
Tutti le tre società, se pur con problematiche iniziali diverse, hanno raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ovvero l&#8217;aumento della loro media punti.<br />
Io e tutta l&#8217;equipe valutativa dell&#8217;Università La Sapienza siamo consapevoli che il successo di questo intervento è stato quello di aver miscelato competenze diverse che ogni gruppo di lavoro deve avere: motivazione, fiducia, attenzione e concentrazione.<br />
Questo è stato raggiunto attraverso un lavoro intenso e metodico e con l&#8217;aiuto dei tre allenatori che si sono dimostrati aperti a questo genere di iniziativa, oltre che ovviamente delle tre dirigenze.<br />
Soprattutto i mister Liberti e Guglielmo hanno avuto la coincidenza di essersi trovati a prendere in mano le loro squadre nello stesso periodo in cui è nato il progetto. Ciò potrebbe dunque aver stimolato ancor di più i ragazzi delle due squadre, così lontane geograficamente e territorialmente tra loro, che se pur con stili e modi differenti di vita, hanno reagito nello stesso modo alle difficoltà sportive. Volevamo infatti valutare anche questo,e per ciò in sede di scelta abbiamo individuato una società dei parioli, massimo espressione di benessere socio-economico, e una di estrema periferia con tutte le sue difficoltà.<br />
Discorso a parte merita la Roma C5, che dimostra come una realtà così poco visibile e attraente tra i ragazzi come quella del calcio a 5 possa essere maggiormente studiata e analizzata da progetti di questo tipo, in quanto anch&#8217;essa ha migliorato il suo rendimento soprattutto nella fase iniziale il proprio rendimento.<br />
Ora siamo consapevoli che lasciamo tre società nel periodo più intenso e altamente stressante, con i playout da evitare,ma siamo altrettanto convinti che con queste &#8220;nuove&#8221;competenze, i gruppi e i loro validi allenatori riusciranno a raggiungere i rispettivi obietti. In qualunque modo noi tutti faremo il tifo per loro.<br />
Sarebbe una cosa molto affascinante e suggestiva a fine campionato un amichevole tra il Futbolclub e il Real Torbella Monaca, così magari per stringerci tutti la mano, farci i complimenti ricordando dove eravamo e dove siamo arrivati.<br />
In conclusione, anticipo che verso giugno organizzeremo un convegno in facoltà dove presenteremo a tutti i nostri risultati. Inviteremo enti, federazioni, giornali e società.<br />
Speriamo che il sasso che abbiamo lanciato nel vasto oceano calcistico, crei ancora iniziative di questo genere, in un mondo che sta lentamente accogliendo sempre più figure come la nostra. Io e tutta la mia equipe saremo felici di confrontarci con chi vorrà intraprendere progetti di questo tipo&#8221;. (Fonte: <strong>Tuttomercatoweb.com</strong>)</p>
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		<title>I perché dalla crisi dell&#8217;Inter</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 17:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Civitarese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il periodo nero dell&#8217;Inter continua. L&#8217;aspetto mentale &#8211; lo ha ammesso lo stesso Claudio Ranieri &#8211; è quello che va svoltato per ritrovare la fiducia di un tempo. Per un&#8217;analisi in tal merito e su altri argomenti vicini ai nerazzurri, FcInterNews.it ha ascoltato il parere di Roberto Civitarese, mental coach tra i più noti d&#8217;Italia con anche Luca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/Cambiasso-in-lacrime.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-458" title="Cambiasso in lacrime" src="http://www.robertocivitarese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/Cambiasso-in-lacrime-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il periodo nero dell&#8217;Inter continua. L&#8217;aspetto mentale &#8211; lo ha ammesso lo stesso Claudio Ranieri &#8211; è quello che va svoltato per ritrovare la fiducia di un tempo. Per un&#8217;analisi in tal merito e su altri argomenti vicini ai nerazzurri, <strong><em>FcInterNews.it</em></strong> ha ascoltato il parere di <strong>Roberto Civitarese</strong>, mental coach tra i più noti d&#8217;Italia con anche Luca Caldirola, difensore di proprietà di Inter e Cesena in prestito al Brescia, tra i suoi assistiti.<span id="more-457"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto, quanto c&#8217;entra l&#8217;aspetto mentale nella crisi dell&#8217;Inter? Ranieri ha parlato di &#8216;problema di testa&#8217;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono diverse settimane che a domande sulla crisi dell&#8217;Inter rispondo che è dovuta all&#8217;aspetto mentale. La squadra è ricca di grandissimi campioni che anche dal punto di vista fisico-atletico stanno bene. Mi sembra evidente che la radice delle difficoltà della squadra sia da trovare nell&#8217;aspetto mentale. Oggi Ranieri parla di &#8220;problema di testa&#8221; ma non parla della soluzione. Sono ancora sorpreso di quando, qualche mese fa, dichiarò in un&#8217;intervista a Inter Channel che il mental coach non serve, che dovrebbe farlo l&#8217;allenatore. Ecco, oggi ha una grande occasione per farlo e per dimostrare che l&#8217;allenatore può e deve fare tutto da solo. Qui non si tratta di una questione di punti di vista ma di risultati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credi che Ranieri sia destinato a lasciare vista la situazione psicologica che si è creata all&#8217;Inter o tutto può cambiare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tutto può cambiare. Questo concetto è alla base del mio lavoro. Credo che Ranieri abbia l&#8217;esperienza tecnica e tattica per condurre il gruppo fuori dal tunnel. Se lui stesso dice che la crisi dell&#8217;Inter nasce dalla testa allora non credo abbia la stessa competenza e conoscenza per risolvere la situazione. L&#8217;unica speranza è che il gruppo prenda coscienza della crisi e trovi dentro se stesso le necessarie risorse per emergere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si parla di Villas-Boas e Guardiola per il futuro, due tecnici che gestiscono diversamente le pressioni: più impulsivo il primo, più sereno il secondo. Chi vedresti meglio nell&#8217;ambiente Inter?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Anche in questo caso non entro in questioni tecnico-tattiche. Se parliamo di atteggiamento nel gestire il gruppo credo che Villas Boas sia più simile al tanto amato Mourinho. Ovviamente dalla parte di Guardiola ci sono l&#8217;esperienza e i numerosissimi trofei vinti in pochissimo tempo, per cui due scelte estremamente differenti. Dovrà vedere l&#8217;Inter quale riterrà più adatta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiudiamo con qualche battuta sul tuo assistito Caldirola</strong><strong>: a Brescia incanta, con l&#8217;Under pure</strong>. <strong>Sarà nuovamente all&#8217;Inter in futuro, secondo te?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ormai credo sia chiaro agli addetti ai lavori che Luca Caldirola è un ragazzo dotato di grande qualità dal punto di vista tecnico e fisico oltre che di forte personalità. Per capire se sia pronto per tornare all&#8217;Inter bisognerebbe chiedere a chi si occupa di valutazioni tecniche, certamente più adatti di me a questo tipo di analisi. Di una cosa sono certo: qualsiasi scelta farà Luca l&#8217;affronterà con il massimo impegno e con la professionalità che caratterizza i grandi campioni&#8221;. <strong>(A cura di Fabrizio Romano. Fonte: FCInterNews.it)</strong></p>
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