Se fossi il Mental Coach di Leo Messi gli direi…

Il suo futuro è sulle prime pagine di tutti i giornali.

Leo Messi probabilmente lascerà il Barcellona. Adesso o l’anno prossimo. Nessuno lo sa. Quello che è certo è che il futuro del sei volte pallone d’oro sarà lontano dalla Catalogna.

Stando alle parole del padre-agente, lui ha già deciso.

Così, mentre giornalisti e addetti ai lavori cercano di capire quando, come e dove si concretizzerà uno degli affari più importanti del calcio moderno, in pochi mettono i propri occhi sulla Pulce.

Cambiare squadra dopo 20 anni, dopo aver vinto tutto, dopo aver giurato amore eterno a una squadra che non solo lo ha cresciuto, ma che lo ha anche aiutato e curato quando da ragazzino gli venne diagnosticato l’ipopituitarismo, non è una cosa semplice.

A 33 anni essere considerato il migliore del mondo è una cosa, doversi approcciare a una nuova avventura cercando di confermarsi è molto difficile.

Per questo oggi ho immaginato di essere il mental coach di Leo Messi e questo è il lavoro che farei con lui.

Per prima cosa gli farei una domanda: quali sono i motivi reali che ti hanno spinto a cercare una nuova squadra? Cosa ti ha portato a pensare al tuo futuro in un posto diverso da quello in cui hai vissuto fino a questo momento?

Sicuramente, per quanto riguarda il suo addio al Barcellona, le ragioni sono da ricercare nella mancanza di stimoli. Un po’ com’è successo due anni fa a Cristiano Ronaldo.

Una volta appurati i motivi del suo imminente addio, cercherei di capire quali sono gli obiettivi personali che a 33 anni vuole perseguire con una nuova esperienza.

Una volta capite le motivazioni, è il momento di fare un lavoro su se stesso.

Innanzitutto c’è da considerare quella con il Barcellona come un’esperienza passata, proiettandosi mentalmente in maniera totale al futuro. Il suo addio ai Blaugrana non dipende da lui: quello è il lavoro degli agenti. A lui gli aspetti contrattuali non devono interessare. Deve lasciar perdere tutto e pensare solo e unicamente alla situazione futura, in modo da arrivare pronto alla nuova sfida.

Staccatosi completamente dai ricordi catalani, deve iniziare a concentrarsi sulle sue risorse. Le stesse che gli hanno permesso di scrivere la storia del calcio a Barcellona. Deve immaginare e visualizzare bene come queste qualità possano essere impiegate per realizzare gli obiettivi che lui si è prefissato per la sua carriera professionale. Venendo da un’esperienza finita male, deve cercare di capire gli aspetti che non gli sono piaciuti, che gli hanno fatto mancare gli stimoli e come modificarli per potenziare le risorse a sua disposizione.

Fatto questo, il giocatore ha davanti a sé una strategia di lavoro: un obiettivo, la voglia di alimentarlo, la consapevolezza dei risultati positivi ottenuti attraverso le sue risorse. Sono queste che andranno utilizzate e portate nel nuovo percorso.

Gli aspetti negativi vanno tenuti a mente solo per modificarli ed evitare di incappare in futuro nelle stesse problematiche.

Solo così Leo Messi potrà continuare a essere il fuoriclasse che ha dimostrato di essere anche lontano da Barcellona, una realtà che gli ha cucito addosso per anni una squadra in grado di vincere qualsiasi sfida.

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *