CHI SONO

Il mio percorso nel calcio professionistico è iniziato nel 2008.

In questi anni ho attraversato contesti, esperienze e momenti molto diversi tra loro. Ogni situazione mi ha permesso di comprendere sempre meglio le dinamiche che incidono sulla prestazione, sulla continuità e sui risultati.

Con il tempo, tutto questo ha trasformato il mio modo di osservare la performance mentale e mi ha portato a sviluppare un metodo sempre più concreto, applicabile e orientato al campo.

Da questo percorso è nato il mio metodo di lavoro: un protocollo preciso, costruito nel tempo attraverso esperienza diretta, studio, ricerca e confronto continuo con i calciatori.

LE TAPPE
DEL MIO PERCORSO

2008
L’INIZIO NEL CALCIO PROFESSIONISTICO

In quegli anni approfondivo da tempo temi legati alle neuroscienze, allo sviluppo personale e ai meccanismi che incidono sul comportamento e sulla performance, applicandoli inizialmente in ambiti diversi della mia attività professionale.

Parallelamente collaboravo, come dirigente, nel settore giovanile di una società professionistica. È in quel contesto che iniziai a trasferire alcuni di quei principi ai giovani calciatori con cui relazionavo, osservandone direttamente l’applicazione nel calcio.

Uno di loro raccontò questa esperienza al proprio agente, che mi contattò per chiedermi se fossi disponibile ad incontrare un giovane calciatore da lui assistito che stava attraversando un momento particolarmente delicato del proprio percorso.

Quel primo lavoro rappresentò un passaggio decisivo. Nel giro di pochi mesi il calciatore arrivò al debutto nel massimo campionato inglese e successivamente in Champions League.

Da quell’esperienza nacquero altre richieste. L’agente iniziò a coinvolgermi con altri suoi assistiti e fu proprio lui a suggerirmi di trasformare quell’attività, fino a quel momento nata semplicemente dalla volontà di aiutare alcuni calciatori, in un vero lavoro professionale.

È da lì che, nel 2008, nasce la mia professione nel calcio.

2011
DALL’ESPERIENZA
AL LIBRO

Nei primi anni di attività i calciatori che seguivo iniziarono a ottenere risultati importanti e, progressivamente, crebbe l’interesse intorno al mio lavoro.

All’epoca l’allenamento della performance mentale rappresentava qualcosa di ancora poco conosciuto nel calcio. Una delle domande che mi veniva rivolta più spesso era molto semplice: “In cosa consiste esattamente il tuo lavoro?”

Nel 2011 decisi di rispondere a quella domanda attraverso un libro.

L’obiettivo era rendere comprensibili alcuni dei meccanismi neurologici che influenzano la prestazione e mostrare come la loro conoscenza potesse aiutare i calciatori a orientare pensieri, comportamenti e risorse mentali a favore della propria performance.

Avevo già maturato diverse esperienze significative sul campo e decisi quindi di affiancare ai principi e agli strumenti del metodo anche le “Esperienze dal campo”: testimonianze concrete di situazioni vissute direttamente dai calciatori e dei cambiamenti prodotti attraverso il lavoro sulla performance mentale.

Nasce così “Gioco di Testa”: dall’esigenza di spiegare un lavoro ancora nuovo per il calcio attraverso conoscenza, metodo ed esperienza reale.

2013
LA NASCITA DEL
PRIMO MASTER

Con il tempo la professione iniziò a essere sempre più riconosciuta e ricercata. Le richieste da parte dei calciatori aumentarono fino a superare la mia capacità di seguirle direttamente.

Parallelamente, alcune persone iniziarono a chiedermi di poter lavorare con me e di apprendere un metodo specifico per il calcio professionistico. Mi accorsi però che non esistevano percorsi formativi realmente costruiti su questo ambito.

Decisi quindi di crearne uno.

Nacque così il primo Master per Mental Coach di calciatori professionisti: un percorso selettivo che raccolse circa 600 candidature e portò alla formazione di 23 partecipanti.

Per me quello rappresentò un passaggio decisivo: l’anno zero della professione, il momento in cui un’attività ancora nuova iniziò a essere divulgata, strutturata e riconosciuta in modo più ampio nel mondo del calcio.

2017
NASCE “IL MIGLIOR
CAMPIONATO DI SEMPRE”

Dopo quasi dieci anni di lavoro nel calcio professionistico avevo maturato una casistica ampia e una convinzione sempre più precisa: la preparazione mentale doveva trovare uno spazio concreto nella preparazione della stagione del calciatore.

Prima dell’inizio dei ritiri con i propri club, i calciatori dedicavano già tempo alla preparazione fisica e atletica. Da qui nacque l’idea di creare un vero Pre-Ritiro dedicato alla performance mentale, pensato per prepararli ad affrontare la nuova stagione con obiettivi chiari, maggiore consapevolezza delle proprie risorse e una direzione mentale precisa.

Il progetto prese il nome di “Il Miglior Campionato di Sempre”: una promessa che sintetizzava l’ambizione con cui ogni calciatore avrebbe dovuto iniziare la propria stagione.

Il Pre-Ritiro venne organizzato presso il Centro Sportivo Asseminello di Cagliari e coinvolse calciatori professionisti in un programma strutturato che integrava lavoro sulla performance mentale, preparazione fisico-atletica, neuroscienze, alimentazione e momenti di confronto individuale.

Al progetto diede il proprio contributo anche il Prof. Giovanni Biggio, Professore Emerito di Neuroscienze dell’Università di Cagliari e CNR, autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche internazionali. La sua partecipazione rappresentò per me un ulteriore elemento di valore e di confronto tra esperienza sul campo e conoscenza scientifica.

Quell’esperienza rappresentò un ulteriore passaggio nell’evoluzione del mio metodo: dalla relazione individuale con il calciatore alla costruzione di un protocollo capace di accompagnarlo nella preparazione mentale di un’intera stagione.

Negli anni successivi, “Il Miglior Campionato di Sempre” sarebbe diventato anche il nome di un programma di coaching individuale, evolvendo l’intuizione originaria in un percorso strutturato e applicabile durante la stagione.

2022
“GIOCO DI TESTA
10 ANNI DOPO”

Nel 2012 iniziò la mia collaborazione con Lorenzo De Silvestri. In quel momento della sua carriera Lorenzo stava affrontando una situazione che desiderava comprendere e gestire in modo diverso e aveva individuato nella componente mentale uno dei fattori determinanti su cui lavorare.

Partimmo dall’analisi della situazione, degli obiettivi e delle risorse disponibili, costruendo progressivamente strategie e strumenti specifici da applicare alla preparazione, agli allenamenti, alle partite e ai diversi momenti della carriera. Con il tempo, il lavoro sulla performance mentale divenne una componente stabile della sua preparazione quotidiana.

La collaborazione, l’affiancamento costante e i risultati ottenuti nel corso degli anni hanno dato vita a un rapporto professionale particolarmente longevo, attraversando momenti, squadre, obiettivi e fasi differenti della carriera. Lorenzo ha superato le 450 presenze in Serie A e ha continuato a migliorare rendimento e continuità anche con il passare degli anni.

Dopo dieci anni di collaborazione nacque il desiderio di lasciare una testimonianza concreta di quel percorso: raccontare dall’interno cosa significa allenare la performance mentale per un periodo così lungo, quali cambiamenti produce e perché può continuare a incidere anche quando esperienza, status e risultati sono già importanti.

Lorenzo ha sempre attribuito a “Gioco di Testa” un valore particolare. Negli anni il libro è rimasto con lui, divenendo un vero e proprio strumento di lavoro quotidiano.

Da qui nacque l’idea di raccontare le dinamiche di dieci anni di collaborazione in un nuovo capitolo del libro.

Lorenzo scrisse quindi un capitolo interamente dedicato alla propria esperienza, dal titolo “10 anni dopo”, offrendo il punto di vista diretto di un calciatore che aveva vissuto quel lavoro per un arco di tempo eccezionalmente lungo.

Quel capitolo diede origine alla nuova edizione del libro e al suo titolo: “Gioco di Testa, 10 anni dopo”.

Il volume venne aggiornato anche attraverso nuove “Esperienze dal campo”, arricchite dalle storie di altri calciatori professionisti, mantenendo intatta la filosofia che aveva caratterizzato il libro fin dall’origine: unire conoscenza, metodo ed esperienza reale per mostrare come la performance mentale possa essere allenata e trasformata in prestazioni e risultati.

OGGI
IL MIO METODO
CONTINUA A EVOLVERSI

Oggi il mio lavoro è il risultato di quasi vent’anni di esperienza nel calcio professionistico, studio, ricerca e applicazione quotidiana sul campo.

Nel tempo ho trasformato esperienze, risultati, confronti e situazioni molto diverse tra loro in un metodo di lavoro preciso, costruito per adattarsi alle caratteristiche, agli obiettivi e al momento professionale di ogni calciatore.

Continuo a studiare, ricercare e approfondire tutto ciò che può aiutarmi a comprendere meglio i meccanismi che incidono sulla performance, confrontando costantemente conoscenza, esperienza e applicazione sul campo.

Ogni percorso con un calciatore rappresenta per me anche un’occasione per osservare, verificare, perfezionare e far evolvere il metodo, mantenendolo concreto, applicabile e aderente alle esigenze reali del calcio professionistico.

La direzione resta chiara: allenare la performance mentale affinché diventi una componente stabile della preparazione del calciatore e incida concretamente sulle prestazioni, sulla continuità e sui risultati.