Juve – Atletico: la sfida vista dal Mental Coach

Ci siamo! L’attesa durerà ancora poche ore, e poi le luci dello Juventus Stadium si accenderanno sulla sfida più attesa della stagione (almeno per ora) tra Juventus e Atletico Madrid.
Gli uomini di mister Allegri sono chiamati a ribaltare il 2-0 maturato in terra iberica e per riuscirci servirà la miglior Juve di stagione.

Oltre a schemi tattici, colpi dei campioni e scelte di formazione, è opinione comune che la testa sia, più che mai in queste circostanze, l’arma decisiva.
Si spazia così dal “noi ci crediamo” dei tifosi più ottimisti al “serve spensieratezza” di mister Allegri.

Ma in che modo l’aspetto mentale può fare la differenza e determinare il successo?

Per prima cosa occorre avere una convinzione positiva rispetto all’evento. E come si costruisce una convinzione positiva?
Affermare semplicemente che “l’impresa è possibile” non è sufficiente, sarebbe troppo facile.
Però il linguaggio che utilizziamo ci può essere di grande aiuto.
Muhammad Ali affermava: “È la ripetizione delle affermazioni che ti porta a crederci. E quella credenza si trasforma poi in una convinzione profonda, e le cose cominciano ad accadere.”
Allora occorre modificare radicalmente il modo in cui parliamo. Le parole che pronunciano e ascoltiamo vengono codificate dal nostro cervello attraverso delle immagini. Parlare di “Miracolo” o “Impresa impossibile”, crea un’immagine decisamente negativa.
Il messaggio che il cervello memorizza è l’impossibilità di vincere la partita rafforzando una convinzione fortemente negativa e predisponendomi alla sconfitta.

Altro aspetto importante per creare e dare forza ad una convinzione positiva è studiare chi ce l’ha fatta.
Lo sport, e il calcio in particolare, sono ricchi di storie di successo date per impossibili e poi realizzate da chi ha preferito guardare dentro di sé piuttosto che dare voce all’opinione altrui.
Nel caso della Juventus, quante squadre hanno rimontato un 2-0? Su quali punti di forza hanno fatto leva per riuscirci?
Va ricordato inoltre che questa stessa Juventus, che oggi può contare anche sull’apporto di Cristiano Ronaldo, già l’anno scorso era stata in grado in rimontare un 3-0 ai due volte campioni d’Europa del Real Madrid.
Se qualcuno ha già fatto un’impresa simile significa che è possibile. E se è possibile è ovviamente replicabile. E se è replicabile…

One Comment

  1. Gaetano Immè said:

    Esegesi perfetta. Complimenti!

    12 Marzo 2019
    Reply

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