Sfida a due: come vincerla con il giusto approccio mentale

La lotta per una stessa posizione è qualcosa che spesso vediamo concretizzarsi nel corso di un campionato. Inseguitrice contro inseguita, che sia per la vittoria finale, per un posto in una competizione europea o per il mantenimento di categoria, è così che si sviluppa una stagione calcistica. Tutti contro tutti, fino a delineare vere e proprie corse a due.

Non sempre però queste situazioni riescono a dare vita a uno spettacolo duraturo. Capita spesso che una delle due parti in causa, per un motivo o per un altro, non riesca ad approcciarsi mentalmente in maniera corretta alla sfida, lasciando la strada spianata all’avversario.

Prima di vedere il corretto approccio mentale, vediamo come solitamente due squadre si comportano in questa situazione.

Partiamo da un assunto fondamentale: è il pensiero positivo che aiuta una squadra, un calciatore, un atleta ad agire positivamente su se stesso, facilitando il raggiungimento di obiettivi importanti.

Raramente però questo succede.

Chi è davanti spesso è portato a guardare quanti punti lo separano da chi insegue. Un focus che, inevitabilmente, porta a pensare cosa possa succedere in caso di sconfitta e riduzione del vantaggio (pensiero negativo).

Chi insegue, a sua volta, ha lo sguardo fisso sui punti di distacco, tormentato dal pensiero di chi sta davanti e su cosa capiterebbe qualora il divario dovesse aumentare. La corsa, in questo caso, viene sempre fatta su chi sta davanti, nella speranza che questo inciampi.

Questi sono due modi di pensare da rivedere.

Focalizzarsi sull’altro, inevitabilmente, porta a creare una realtà che non si riesce a controllare in prima persona. Se mi focalizzo sull’avversario, anziché su di me, i pensieri che elaboro rafforzano l’altro e indeboliscono me stesso. Questo semplicemente perché mi concentro su situazioni che dipendono da altri e che non posso influenzare.

Qual è allora l’approccio mentale corretto nel caso di una sfida a due? Eccolo spiegato in 4 semplici punti:

#1 Per prima cosa devo capire qual è l’obiettivo indipendente che voglio realizzare: se sono davanti devo capire quanti punti mi servono per vincere, se sono dietro devo cercare di realizzare il massimo dei punti disponibili.

#2 Devo focalizzarmi totalmente su me stesso, sulle mie abilità e su quello che posso fare per raggiungere quel determinato risultato che mi sono prefissato.

#3 Alimento una serie di pensieri positivi.

#4 Agisco, monitorando il mio lavoro constatandone un miglioramento.

Questi passaggi mi aiutano a prendere coscienza che qualsiasi sfida parte da me stesso, dal miglioramento dei miei standard, dalla voglia di vincere sfide importanti. L’avversario è semplicemente lo spettatore della sfida con me stesso.

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